I prezzi del greggio hanno registrato una flessione dopo che entrambi i paesi hanno segnalato una battuta d'arresto negli attacchi, anche se gli investitori rimangono cauti sulla durata della tregua.
I prezzi del petrolio sono scesi martedì, cedendo la maggior parte dei guadagni registrati il giorno precedente, dopo che l'Iran e Israele hanno annunciato lo stop agli attacchi diretti a seguito di un appello del presidente degli Stati Uniti Donald Trump.
Nonostante la de-escalation, entrambe le parti hanno avvertito che l'azione militare potrebbe riprendere, mantenendo gli operatori attenti a ulteriori sviluppi.
DETTAGLI CHIAVE
I futures del greggio Brent sono scesi di 1,14 dollari, ovvero dell'1,2%, a 93,11 dollari al barile entro le 06:30 GMT. Il greggio statunitense West Texas Intermediate (WTI) è sceso di 1,30 dollari, o dell'1,4%, a 90,00 dollari al barile.
Il calo ha fatto seguito a una sessione di scambi volatile lunedì, quando i prezzi del petrolio sono aumentati fino al 5% dopo che i rinnovati attacchi israeliani in Iran e in Libano hanno sollevato preoccupazioni per un conflitto regionale più ampio.
Il sentiment del mercato è migliorato dopo che le forze armate iraniane hanno annunciato la fine delle operazioni militari contro Israele. Tuttavia, gli analisti hanno affermato che gli investitori rimangono scettici sul fatto che l'attuale pausa porterà a una pace duratura.
L'Iran ha dichiarato che potrebbe riprendere gli attacchi se Israele continuerà a colpire Hezbollah in Libano, mentre il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha avvertito che Israele risponderà con forza a qualsiasi futura aggressione iraniana.
Nel frattempo, Washington continua a fare pressione su Teheran affinché riapra lo Stretto di Hormuz, una rotta di navigazione cruciale che in precedenza trasportava circa un quinto delle forniture globali di petrolio prima dell'escalation del conflitto.
REAZIONE DEL MERCATO
I mercati energetici hanno reagito riducendo parte del premio al rischio di lunedì. I prezzi del petrolio si sono mossi al ribasso mentre si allentavano i timori di un'interruzione immediata delle forniture.
Il mercato più ampio rimane sensibile alle notizie provenienti dal Medio Oriente, con i titoli energetici, le valute legate alle materie prime e le aspettative di inflazione che probabilmente rimarranno volatili.
PERCHÉ È IMPORTANTE
Per i trader, la questione chiave è se l'attuale pausa si trasformerà in un accordo più duraturo o si rivelerà l'ennesima breve interruzione delle ostilità. Qualsiasi nuova escalation potrebbe far salire rapidamente i prezzi del petrolio ancora una volta.
Gli investitori seguiranno da vicino gli sforzi diplomatici, gli sviluppi militari e qualsiasi aggiornamento riguardante lo Stretto di Hormuz. Il prossimo grande movimento nei mercati petroliferi dipenderà probabilmente dal fatto che le tensioni continuino a raffreddarsi o si riaccendano ancora una volta.
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