I mercati tirano un sospiro di sollievo mentre le tensioni commerciali USA-Cina e USA-Giappone mostrano segnali di allentamento
Dopo mesi di crescenti tensioni commerciali, i recenti sviluppi suggeriscono un possibile disgelo negli stalli economici tra Stati Uniti, Cina e Giappone. Questi cambiamenti potrebbero avere implicazioni significative per i mercati globali e per gli investitori.
La Cina valuta esenzioni dai dazi in mezzo a pressioni economiche
In una mossa significativa, la Cina ha iniziato a concedere esenzioni dai suoi elevati dazi del 125% su alcune importazioni statunitensi, con l’obiettivo di mitigare la pressione economica derivante dalla guerra commerciale in corso. Il governo cinese sta raccogliendo indicazioni dalle imprese su quali beni, critici per le loro attività e non disponibili da altre fonti, possano essere idonei alle esenzioni. Ciò rappresenta un possibile ammorbidimento della posizione conflittuale tra i due giganti economici e segue un analogo cambio di tono da parte degli Stati Uniti, influenzando positivamente i mercati di Hong Kong e del Giappone.
Settori come quello farmaceutico e aerospaziale potrebbero beneficiarne, con segnalazioni che indicano esenzioni già concesse su componenti come motori a reazione e carrelli di atterraggio. Una
lista che circola sui social media suggerisce che fino a 131 categorie di prodotti, per un valore di circa $45 miliardi di importazioni nel 2024, siano in fase di valutazione.
Nonostante il forte surplus commerciale della Cina nel 2024, il Paese affronta sfide economiche interne, tra cui disoccupazione e timori di deflazione. La Cina resta dipendente da alcune importazioni statunitensi come l’etano e specifici prodotti farmaceutici, contribuendo alla sua disponibilità a valutare un alleggerimento parziale dei dazi. Questa situazione evidenzia l’interesse di entrambe le parti a ridurre l’escalation delle tensioni commerciali.
Gli Stati Uniti segnalano flessibilità nei colloqui commerciali con il Giappone
Parallelamente, gli Stati Uniti sembrano adottare un approccio più conciliante nei negoziati commerciali con il Giappone. Il Segretario al Tesoro Scott Bessent ha recentemente incontrato a Washington il Ministro delle Finanze giapponese Katsunobu Kato per discutere dei tassi di cambio, una questione chiave nei colloqui commerciali bilaterali in corso. Bessent ha alleviato parte delle preoccupazioni del Giappone affermando che gli Stati Uniti non cercano obiettivi valutari specifici.
Il Giappone sostiene che i tassi di cambio debbano essere determinati dal mercato ed è cauto rispetto a misure che potrebbero danneggiare gli esportatori, come interventi valutari o rialzi dei tassi d’interesse. I funzionari temono di essere costretti ad assumere impegni valutari formali in un eventuale accordo commerciale più ampio. L’incontro avviene in un contesto di forte attesa dei mercati che gli Stati Uniti possano fare pressione sul Giappone affinché rafforzi lo yen per contribuire a ridurre il suo ampio deficit commerciale.
Reazioni dei mercati e sentiment degli investitori
Questi sviluppi hanno influenzato positivamente i mercati finanziari globali. Il dollaro statunitense è balzato venerdì, invertendo le perdite precedenti in presenza di segnali di allentamento delle tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina. Bloomberg ha riferito che la Cina potrebbe sospendere i dazi su alcuni beni statunitensi, tra cui attrezzature mediche e prodotti chimici industriali, rinnovando le speranze di de-escalation nella guerra commerciale in corso. Il dollaro ha guadagnato rispetto alle principali valute, inclusi un rialzo dello 0,7% contro lo yen e dello 0,6% contro il franco svizzero. L’euro e la sterlina sono scesi rispettivamente dello 0,5% e dello 0,4%. L’indice del dollaro è salito dello 0,4% a 99.792, con la possibilità di interrompere una serie negativa di quattro settimane. Gli indici azionari europei e asiatici hanno reagito positivamente, con guadagni notevoli che riflettono le speranze di una de-escalation del conflitto commerciale. Il produttore francese di motori aeronautici Safran ha confermato che i dazi su motori a reazione e carrelli di atterraggio erano già stati rimossi, alimentando l’ottimismo nei mercati finanziari globali.
Prospettive future
Sebbene questi segnali siano incoraggianti, è importante notare che restano sfide significative. La Cina ha richiesto che gli Stati Uniti annullino completamente tutti i dazi unilaterali come precondizione per riprendere i negoziati commerciali, segnando una posizione ferma nel conflitto commerciale in corso. I funzionari cinesi hanno sottolineato che le recenti affermazioni statunitensi su colloqui in corso sono inesatte, dichiarando che non si è svolto alcun negoziato. Il portavoce del Ministero del Commercio cinese He Yadong ha ribadito che la guerra commerciale è stata avviata dagli Stati Uniti e ha invitato Washington a tornare a un dialogo equo e paritario.
In Giappone sono previsti ulteriori colloqui, con una visita di follow-up del principale negoziatore commerciale giapponese la prossima settimana che sottolinea la natura continua e complessa delle trattative tra i due alleati economici.
Gli investitori dovrebbero restare vigili, poiché la situazione continua a evolversi. Sebbene i recenti sviluppi suggeriscano un potenziale allentamento delle tensioni commerciali, il percorso verso una risoluzione complessiva resta incerto. I partecipanti al mercato dovrebbero monitorare attentamente questi negoziati, poiché i loro esiti avranno implicazioni di vasta portata per il commercio globale e la stabilità economica.
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